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FAQ - Riparto spese pulizia scale

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In ordine al quarto motivo, concernente il criterio di ripartizione delle spese per la pulizia e per la illuminazione delle scale, in una remota pronunzia si afferma che le spese per la pulizia delle scale comuni vanno divise per metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo e, per l’altra metà, in ragione del valore del piano o delle porzioni di piano (Cass., Sez. II, 25 marzo 1970, n. 801). Secondo l’orientamento più recente, invece la disposizione dell’art.1124 Cod. Civ. riguarda le spese per la conservazione della cosa comune e non riguarda le spese per la pulizia delle scale, alle quali i condomini sono tenuti in ragione dell’utilità che la cosa comune è destinata a dare a  ciascuno e che l’assemblea può ripartire, anche modificando i precedenti criteri, con la maggioranza prescritta dall’art. 1136 Cod. Civ. (Cass., Sez. II, 19 febbraio 1993, n. 2018).

Per fissare il criterio di ripartizione sulla base del fondamento e della funzione, occorre ricordare che le spese per la illuminazione e la pulizia delle scale non raffigurano spese per la conservazione, vale a dire spese per preservare l’integrità e mantenere il valore capitale delle cose, secondo quanto previsto dagli artt. 1123 comma 1 e 1124 comma 1 Cod. Civ.; sibbene spese utili a permettere ai condomini un più confortevole uso o godimento delle cose comuni e delle cose proprie. Pulizia ed illuminazione, infatti, configurano dei servizi istituiti dai condomini, al fine di migliorare, il godimento delle cose comuni, che produce un deciso miglioramento anche all’uso delle cose proprie.

Fissato che le spese per la illuminazione e per la pulizia delle scale  non costituiscono spese per la conservazione, tali spese sono necessarie per il migliore godimento delle cose comuni. Le scale buie o sporche possono essere utilizzate per accedere al piano o alla porzione di piano, ma la luce e la pulizia secondo l’attuale sensibilità raffigurano condizioni indispensabili per l’uso.

Diversamente per le spese per la manutenzione e la ricostruzione delle scale, quelle per la pulizia e per la illuminazione vanno considerate come spese per l’uso.

Orbene, le scale costituiscono certamente delle parti comuni destinate a servire i condomini in misura diversa, in quanto i proprietari dei piani inferiori normalmente non usano il tratto, che conduce ai piani superiori. Trattandosi di cose, oggettivamente destinate a permettere ai singoli condomini di goderne in misura diversa, inferiore o superiore al diritto di comproprietà sulle parti comuni, le spese per la pulizia e per la illuminazione delle scale, in quanto spese per l’uso, devono suddividersi a norma del criterio fissato dall’art. 1123 comma 2, Cod. Civ., che può trovare applicazione con riguardo a qualunque parte comune dell’edifico: pertanto, i condomini sono tenuti a contribuire a queste spese non in base ai valori millesimali di comproprietà, ma all’uso che ciascuno può farne (sulle spese per l’uso cfr.: Cass., Sez. II, 23 dicembre 1992, n. 13655; Cass., Sez. II, 6 dicembre 1991, n. 13160).

Il quarto motivo, perciò, deve essere accolto.

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

 

 

 

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