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FAQ - Corte di Cassazione

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Sezione II, 21 maggio 2001, n. 6923 – Pres. Iannotta – Est. Elefante – P.M. Cafiero (conf.) – Manzi (avv. Chiofalo) c. Condominio Via Giulio Galli, 14 in Roma (avv. Valenza)

 

Parti comuni dell’edificio condominiale – Impianto di riscaldamento – Centralizzato – Distacco dalle diramazioni operata dal singolo condomino – Legittimità – Esclusione in presenza di espresso divieto previsto nel regolamento contrattuale

 

La rinuncia unilaterale al riscaldamento condominiale operata dal singolo condomino mediante distacco del proprio impianto dalle diramazioni dell’impianto centralizzato è legittima, quando l’interessato dimostri che, dal suo operato, non derivano né aggravi di spese per coloro che continuano a fruire dell’impianto, né squilibri termici pregiudizievoli della regolare erogazione del servizio, solo nel caso in cui il regolamento di condominio di natura contrattuale non la vieti esplicitamente. (Nella specie la Corte ha affermato che il regolamento condominiale, anche se contrattuale, mentre non può consentire la rinuncia all’uso dell’impianto centralizzato con esonero dalle spese, può, invece, prevedere il divieto dal distacco non essendo detto divieto in contrasto con la disciplina dell’uso della cosa comune).  (C.c., art.1102; C.c., art.1138).

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento

 

 

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