Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per il corretto funzionamento dei servizi in linea. Se chiudi questo banner e prosegui con la navigazione ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.

 

Acconsento

FAQ - Precisazioni circa la richiesta di rimborso delle somme anticipate dall'amministratore

« Torna all'elenco delle domande


Inserisci il testo della domanda


Già la Suprema Corte di Cassazione con le sentenze n”8530/96 e n°1720/81, aveva già espresso tale principio relativamente alla legittimazione passiva sia del condominio che dei condomini singolarmente e collettivamente nei confronti dell'amministratore Cessato che abbia anticipato spese per conto del condominio.

La prima sentenza infatti riporta il Seguente principio

L'amministratore cessato dall'incarico può chiedere il rimborso delle somme da lui anticipate per la gestione condominiale sia nei confronti del condominio legalmente rappresentato dal nuovo amministratore (dovendosi considerare attinente alle cose, ai servizi ed agli impianti comuni anche ogni azione nascente dall'espletamento del mandato, che, appunto, riflette la gestione e la conservazione di quelle cose, Servizi o impianti) sia, cumulativamente, nei confronti di ogni singolo condomino, la cui obbligazione di rimborsare all'amministratore, mandatario, le anticipazioni da questo fatte nell'esecuzione dell'incarico deve considerarsi sorta nel momento stesso in cui avviene l'anticipazione e per effetto di essa e non può considerarsi estinta dalla nomina del nuovo amministratore, che amplia la legittimazione processuale passiva senza eliminare quelle originali, sostanziali e processuali.

In sostanza, proprio in applicazione di principi posti alla base del rapporto tra condominio (e condomini) e amministratore che rientra nella disciplina del mandato oneroso, l'amministratore può richiedere il rimborso anche ad un condomino singolo, anche se egli non ha contribuito alla mancanza di cassa del condominio che ha portato all'anticipazione da parte dell'amministratore.

La seconda sentenza, più datata, riporta il medesimo principio

Nel caso di anticipazioni per spese condominiali da parte dell'amministratore, l'obbligazione restitutoria nasce a carico dei singoli condomini nel momento stesso in cui avviene l'anticipazione legittima e per diretto effetto di essa, la situazione non muta in conseguenza della cessazione dell'anticipante dall'incarico di amministratore, la nomina del nuovo amministratore amplia la legittimazione processuale passiva, ma non elimina quelle sostanziali e processuali, passive originarie, quindi l'ex amministratore può proporre domanda giudiziale di rimborso nei confronti sia dell'amministratore in carica, sia dei singoli condomini.

In considerazione di principi sopra svolti e consolidati in giurisprudenza, l'amministratore anche cessato ha quindi azione per il recupero delle spese anticipate ed approvate dall'assemblea sia nei confronti del condominio, che dei singoli condomini in quanto l'esistenza del condominio, nel rapporto di mandato con l'amministratore, non fa venire meno la legittimazione passiva dei singoli condomini verso il primo, Sempre in applicazione dei principi che regolano il contratto di mandato.

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

Ditte e Professionisti consigliati dallo Studio Amministrativo Monti