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FAQ - Precisazione circa l'obbligo della verifica degli impianti di messa a terra in rif. al DPR 462/01

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Si trascrive la Circolare del Ministero n. 10723 del 25/02/2005 in cui il Ministero fornisce un parere in merito alle verifiche DPR 462/01.

“Si fa riferimento alla richiesta di parere in oggetto di cui alla nota 8 febbraio 2005 per far presente in via preliminare che con il DPR 462/01 si è inteso garantire ai datori di lavoro lo Svolgimento dei controlli di sicurezza relativi a determinate tipologie di impianti, necessari per la tutela di interessi pubblici generali fondamentali, quali la salute e la sicurezza, secondo principi di efficienza e tempestività, eliminando ove possibile senza pregiudizio di interesse primario, appesantimenti procedurali ed affiancando ai soggetti pubblici, anche altri soggetti di comprovata esperienza.

Tipico esempio, anche se non unico, è costituito dall'esecuzione delle verifiche periodiche di impianti di ascensore.

Per quanto concerne gli impianti di messa a terra di impianti elettrici, è parere dello scrivente Ufficio che detto obbligo debba ritenersi sussistente ogni qual volta sia comunque individuabile un ambiente di lavoro e quindi anche quando non si sia in presenza - al momento - di rapporto di lavoro dipendente strictu sensu potendo tale rapporto essere instaurato anche successivamente per decisione assembleare.

La ratio legis della richiamata normazione deve infatti essere individuata nella inalienabile esigenza di garantire l'incolumità di tutti coloro che vengono chiamati, a vario titolo, a prestare la propria attività lavorativa presso un luogo ove risulti situato un impianto elettrico.

A riprova di tale doverosa interpretazione si consideri che, ove si verifichino incidenti nei confronti di tali soggetti riconducibili a malfunzionamenti dell'impianto, non v'è dubbio che ne risponda il proprietario e/o amministratore salvo dimostri di avere fatto il possibile per evitare l'evento: ebbene la manutenzione e la verifica periodica dell'impianto rendono, senza dubbi più concreta la possibilità di offrire tale prova liberatoria.

Pertanto, nella parte in cui il prefato dettato normativo parla di “ datore di lavoro “ come destinatario dell'obbligo oggetto di quesito, è in tale ambito che devono essere ricondotte anche ipotesi in cui pur mancando, al momento, un rapporto di lavoro dipendente, sia configurabile come ambiente di lavoro quello in cui vengano esercitate attività lavorative anche saltuarie, da parte di soggetti lavoratori legati a vario titolo al proprietario dell'impianto.

Prioritarie e doverose esigenze di tutela della incolumità delle persone e dei beni non possono che anche giovarsi delle possibilità offerte dal DPR 462/1 in tema di verifiche periodiche o straordinarie.”

Alla luce della precisazione di cui sopra è parere dello scrivente Studio che detto obbligo debba ritenersi sussistente ogni qual volta sia comunque individuabile un ambiente di lavoro e quindi anche quando non si sia in presenza di rapporto di lavoro dipendente strictu sensu potendo tale obbligo essere instaurato anche successivamente per decisione assembleare, pur mancando, al momento, un rapporto di lavoro dipendente, sia configurabile come ambiente di lavoro quello in cui vengono esercitate attività lavorative anche solutorie, da parte di soggetti legati a vario titolo al proprietario dell'impianto.

Si aggiunge ancora che la verifica riguarda l'impianto elettrico del quadro contatori: allacciamenti ai contatori Enel – differenziali luci scale – ascensore – centrale termica e qualsiasi parte comune.

Quanto Sopra se non a norma può generare un incendio al quadro contatori.

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

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