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FAQ - Nulla la delibera condominiale che limiti il diritto di dissociazione dalla lite

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È nulla la delibera assembleare con la quale i condomini decidono di stipulare una polizza per la copertura delle spese dì lite in caso di soccombenza perché contrasterebbe il diritto di dissociazione dalla lite, ovvero la possibilità del proprietario dissenziente di separare la propria responsabilità da quella del condominio nei casi in cui la compagine abbia deliberato di promuovere giudizio civile contro un terzo o di resistervi. 
I fatti Nella fattispecie in esame, in primo grado, il Giudice di pace aveva accolto la domanda di una condomina con la quale chiedeva che venisse annullata la delibera assembleare relativa all'approvazione del consuntivo dell'anno precedente contenente, tra le altre, la spesa relativa alla sottoscrizione di una polizza di tutela legale che acconsentiva, ai condomini assicurati, il rimborso delle spese processuali per le eventuali cause in cui, il condominio, fosse soccombente. 
Sosteneva, infatti, l'impugnante che la delibera era illegittima perché il pagamento del premio, pro quota, rappresentava un costo per tutti i condomini compresi quelli che si fossero avvalsi del diritto di dissociarsi alla lite previsto dall'articolo 1132 Codice civile che ha come scopo proprio quello di esonerare il condomino - che abbia voluto separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite in caso di soccombenza - dal pagamento delle spese di lite.La stessa parte chiedeva, pertanto, l'annullamento della delibera nella parte in cui poneva l'addebito ai condomini pro quota delle spese per la polizza legale. 
La difesa del condominio Accolta la domanda in primo grado, la sentenza veniva confermata anche dal Tribunale di Forlì (sentenza 206/2020) a cui il condominio si era rivolto per l'appello perché sosteneva che la stipula di una polizza per la tutela legale non obbliga ciascun condomino ad aderire alla lite avanzata dal condominio ma si limita a mettere al sicuro il condominio dall'onere delle spese legali proprie e di soccombenza. Le precedenti pronunce della Cassazione Il Tribunale nel rigettare l'appello ha richiamato, preliminarmente, la pronuncia della Cassazione che stabilisce «la delibera che ponga le spese di lite in proporzione alla sua quota, in capo al condomino che abbia ritualmente manifestato il proprio dissenso alla lite deliberata dall'assemblea, è nulla perché l'articolo 1132 Codice civile, contemperando l'interesse del gruppo con quello del singolo titolare di interesse contrastanti, riconosce a quest'ultimo il diritto di sottrarsi agli obblighi derivanti dalle obbligazioni assunte sul punto» (cioè con la causa) (sentenza 11126/2006). 

I motivi della nullità della delibera Ora, precisa il giudice, il pagamento del premio assicurativo per coprire eventuali future spese di lite ripartito tra i condomini compresi quelli che si sono dissociati alle lite, in realtà, "svuota" completamente l'effetto proprio della dissociazione dalla lite (ossia l'esclusione dalla ripartizione delle spese legali) "sterilizzando", così, anche il diritto di regresso finalizzato ad ottenere ciò che (il dissociato) abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa (articolo 1132 comma 2 Codice civile). 
La stipula di questa polizza, quindi, interferisce con il diritto di dissociazione riconosciuto dalla legge per cui la delibera assunta era nulla. 

 

 

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