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FAQ - Da cortile a parcheggio, serve la maggioranza dei 1/3-2/3 e non l'unanimita

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Uno dei motivi di maggiore litigiosità tra i condomini, che il più delle volte finisce nelle aule giudiziarie, è quello relativo alle modalità di gestione degli spazi condominiali adibiti al parcheggio delle autovetture e dei motocicli dei condomini, anche perché, molto spesso, gli stessi non sono sufficienti a coprire il fabbisogno di tutti. Sulla questione si è pronunciato di recente il Tribunale di Roma, Quinta Sezione Civile, Giudice Dott. Paolo D'Avino, con la sentenza 6505/2019, pubblicata il 27 marzo 2019. Nella vicenda esaminata alcuni condomini convenivano in giudizio il condominio al fine di vedersi dichiarare la nullità della delibera con la quale l'assemblea aveva deciso l'uso turnario dei posti auto fra tutti i condomini. A dire degli attori, la delibera era nulla per illegittimo mutamento della destinazione d'uso. L'impugnazione è stata rigettata dal Tribunale, il quale ha ritenuto legittimamente approvata la delibera in quanto, nel caso di specie, non erano state deliberate "innovazioni"che richiedevano il consenso unanime dei condomini. Con la suddetta decisione, il Tribunale ha ribadito che la delibera con la quale l'assemblea condominiale decide di destinare il cortile a parcheggio delle autovetture dei singoli condomini è valida se approvata con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, quinto comma, codice civile, non essendo necessaria l'unanimità dei consensi ed è idonea a comportare la modifica delle disposizioni del regolamento di condominio di natura non contrattuale relative all'utilizzazione ed ai modi di fruizione delle parti comuni in quanto disciplina le modalità di uso e di godimento del bene comune, mentre l'assegnazione in via esclusiva e per un tempo indefinito di posti auto all'interno di un'area condominiale necessita dell'unanimità dei consensi, essendo un'innovazione vietata ai sensi dell'articolo 1120, comma 2, del codice civile, determinando una limitazione dell'uso e del godimento che gli altri condomini hanno diritto di esercitare sul bene comune. Come affermato più volte dalla Cassazione, per "innovazioni" si devono intendere solo le modifiche che importino l'alterazione della entità sostanziale o il mutamento della originaria destinazione, in modo che le parti comuni, a seguito delle attività e delle opere innovative eseguite, presentono una diversa consistenza materiale o vengono ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti, mentre, nel caso esaminato, il cortile era stato incontestatamente destinato alla sosta degli autoveicoli. Il Tribunale capitolino ha, inoltre, ribadito che nel caso in cui la disponibilità degli spazi condominiale da adibire alla sosta degli autoveicoli non sia sufficiente ad accogliere contemporaneamente quelli di tutti i condomini e, quindi, non sia possibile l'uso simultaneo da parte di questi ultimi, è legittima la disciplina di un uso turnario degli stessi in quanto adottata al solo scopo di assicurare ai condomini il massimo godimento possibile nell'uniformità di trattamento e secondo le circostanze e la relativa delibera può essere approvata a maggioranza. La disciplina dell'utilizzazione di aree comuni come il parcheggio, ha concluso, sia nel caso in cui viene disposta dall'amministratore del condominio nell'ambito delle attribuzioni di cui all'articolo 113o codice civile, comma primo, sia nel caso in cui, a maggior ragione, viene disposta dall'assemblea condominiale, raffigura una modalità d'uso della cosa comune e non riguarda la misura del godimento riconosciuta ai singoli condòmini sulla cosa stessa.

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento. 

 

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