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FAQ - Modifiche introdotte dal decreto 25 Gennaio 2019 alle norme di prevenzione incendi per gli edifici di civile abitazione

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PREMESSA
Le disposizioni di cui al Decreto in questione, si applicano a tutti gli edifici di nuova costruzione o esistenti destinati prevalentemente a civile abitazione, ed aventi altezza antincendio pan i o superiore a m. 12.
In merito, riteniamo utile precisare che per altezza antincendio, in base alla definizione riportata al p.to 1.1 dell'art. 1 del D.M. 30 novembre 1983, si intende l'altezza massima misurata dal livello inferiore dell'apertura più alta (es. bancale, parapetto terrazza) dell'ultimo piano abitabile e/o agibile (escluse quelle del vani tecnici), al livello del piano esterno più basso.
Nella presente lettera informativa, vengono volutamente ignorati gli adempimenti e le prescrizioni relative agli edifici di altezza antincendio superiore ad m. 80, in quanto non riconducibili alla realtà del nostro territorio per edifici di civile abitazione. 

TEMPI DI ATTUAZIONE E ADEMPIMENTI PREVISTI
Nel caso di edifici esistenti al 6 Maggio 2019, data di entrata in vigore del Decreto in questione, le disposizioni ivi contenute devono essere attuate secondo ii seguente scadenzario:
- entro iI 6 Maggio 2020, quelle relative agli aspetti gestionali ed informativi;
- entro il 6 Maggio 2021, quelle relative agli eventuali sistemi di segnalazione manuale di allarme antincendio e/o di allarme vocale di emergenza (EVAC). 
Nel caso di edifici esistenti di altezza antincendio superiore a m. 24, ricompresi pertanto tra quelli individuati al p.to 77 dell'elenco allegato al D.P.R. 1 Agosto 2011, n. 151, e già dotati di specifica autorizzazione in materia di prevenzione incendi, l'avvenuto adempimento alle prescrizioni contenute nel Decreto in questione, dovrà essere comunicato all'atto del deposito della prima istanza di rin-novo periodico di conformità antincendio. Nel caso di edifici di nuova realizzazione o esistenti aventi altezza antincendio superiore a m. 24, ricompresi pertanto tra quelli elencati at p.to 77 del D.P.R. Agosto 2011, n. 151, per la realizzazione o il rifacimento delle facciate che coinvolga una superficie superiore al 50% delle stesse, dovranno essere valutati gli specifici accorgimenti per limitare la probabilità di incendio, propagazione e di caduta di parti di facciata.
Tali disposizioni non si applicano ad interventi che alla data di entrata in vigore del Decreto in questione, siano già avviati ed in possesso degli atti abilitativi ri-lasciati dalle autorità competenti (Comune, VV.F., etc.). 

EDIFICI DI ALTEZZA ANTINCENDIO DA M. 12 A M. 24 (LIVELLO DI PRESTAZIONE "0") 
Per gli edifici ricompresi in questo livello di prestazione, il Decreto individua le seguenti misure di carattere esclusivamente gestionale ed informativo, da porre in atto a carico del responsabile dell'attività (Amministratore del Condominio o Proprietario dell'edificio):
- Fornire agli occupanti dell'edificio, a mezzo di lettera informativa da esporre nell'atrio di accesso ai vani scala dell'edificio e da consegnare ai diretti interessati, le istruzioni sui divieti e suite precauzioni da osservare in caso di incendio e per I'esodo/evacuazione in caso di emergenza, anche in riferimento alla presenza di persone con limitate capacita motorie.
Apporre apposita cartellonistica di sicurezza conforme alle norme tecniche UNI EN ISO 7010 indicante, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il numero da effettuare per la chiamata di soccorso (da apporre nell'atrio di accesso ai vani scala dell'edificio), l'indicazione di impianti elettrici sotto tensione (generalmente da apporre sul quadro elettrico contatori), ii divieto di deposita-re sostanze infiammabili (generalmente da apporre nei corridoi di accesso alle cantine), ii divieto d'uso dell'ascensore in caso di incendio (in corrispondenza di ciascuno sbarco dello stesso), le manovre da effettuare per la messa in sicurezza degli impianti (generalmente da apporre in corrispondenza dei dispositivi di intercettazione del combustibile e dei pulsanti di sgancio degli impianti elettrici), etc.
- Mantenere in efficienza a mezzo di appositi controlli, verifiche e revisioni, effettuate con le cadenze stabilite dalle relative norme di settore, tutti I mezzi, le attrezzature ed i sistemi di protezione eventualmente presenti nell'edificio (idranti, naspi, estintori portatili, impianti di illuminazione di emergenza, porte tagliafuoco, dispositivi di apertura anti panico, etc.). 

EDIFICI DI ALTEZZA ANTINCENDIO OLTRE M. 24 E FINO A M. 54 (LIVELLO DI PRESTAZIONE "1")
Per gli edifici ricompresi in questo livello di prestazione, ii Decreto assegna al responsabile dell'attività (Amministratore del Condominio o Proprietario dell'edificio), anche il compito di Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA), che, oltre alle misure di carattere gestionale ed informativo previste per il Livello di Prestazione "0", comporta anche l'organizzazione e la pianificazione dell'emergenza, osservando anche le seguenti indicazioni:
- Nel caso di esplicita richiesta da parte dell'Assemblea dei Condomini o di ritenuta opportunità, la cartellonistica di sicurezza e la lettera informativa, da esporre nell'atrio di accesso ai vani scala dell'edificio e da consegnare ai diretti interessati, contenente le istruzioni sui divieti e sulle precauzioni da osservare in caso di incendio e per I'esodo/evacuazione in caso di emergenza, anche in riferimento alla presenza di persone con 'imitate capacita motorie, dovrà essere redatta anche in altre lingue.
-Le istruzioni sui divieti e sulle precauzioni da osservare in caso di incendio e per l'esodo/evacuazione in caso di emergenza, anche in riferimento alla presenza di persone con limitate capacita motorie, e opportuno vengano comunicate agli occupanti' dell'edificio nel corso di un'Assemblea all'uopo convocata.
-Nel caso siano presenti impianti automatici di rilevazione e segnalazione incendi o sistemi manuali di allarme, dovranno essere fornite le apposite istruzioni di impiego ed attivazione.
-Verifica dell'osservanza dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni normali di esercizio, nelle parti comuni dell'edificio.
-Verifica di particolari casistiche che comportino ii deposito e l'impiego di sostanze infiammabili e material' combustibili, in relazione anche alle possibili fonti di innesco, derivanti da eventuali lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria.
-Verifica della fruibilità e dell'assenza di ostacoli lungo le vie di esodo.
- L'effettuazione dei controlli, verifiche e revisioni, cosi come le eventuali operazioni di manutenzione effettuate sui mezzi, le attrezzature ed I sistemi di protezione eventualmente presenti nell'edificio (idranti, naspi, estintori portati-li, impianti di illuminazione di emergenza, porte tagliafuoco, dispositivi di apertura anti-panico, etc.), ai sensi dell'art. 6 del Q.P.R. 1 Agosto 2011, n. 151, dovranno essere annotati su un apposito "Registro della sicurezza e dei controlli per la prevenzione incendi".
Nel caso di edifici ricompresi nel presente livello di prestazione, aII' interno dei  quali siano presenti altre attività tra quelle elencate nell'allegato I al D.P.R.  Agosto 2011, n. 151, non pertinenti e funzionali agli stessi ma con essi comunicanti, dovrà essere adottato ii livello di prestazione superiore (L.P. "2"): ovviamente da tale casistica restano escluse a titolo di esempio le autorimesse e le  centrali termiche condominiali a servizio dell'edificio. 

EDIFICI DI ALTEZZA ANTINCENDIO OLTRE M. 54 E FINO A M. 80 (LIVELLO DI PRESTAZIONE "2') 
Per gli edifici ricompresi in questo livello di prestazione ii Decreto, oltre alle mi-sure di carattere gestionale, informativo e di prevenzione previste per II Livello  di Prestazione "1", individua le seguenti ulteriori misure da porre in atto dal responsabile dell'attività (Amministratore del Condominio o Proprietario dell'edificio) in qualità di responsabile della Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA):
-Realizzazione di specifico sistema per l'allarme in caso di emergenza, costituito da segnalatori ottici e acustici di "Allarme incendio", posizionati in modo che il segnale di pericolo possa essere udibile all'interno di ciascun locale dell'edificio; l'attivazione del sistema dovrà avvenire manualmente a mezzo di pulsanti posti lungo I vani scala dell'edificio. 
- Le istruzioni e le procedure da osservare in caso di incendio, dovranno essere implementate con quelle relative all'attivazione ed alla diffusione del suddetto sistema di allarme in caso di emergenza. 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

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