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FAQ - Cadono i calcinacci, non sempre e colpa dell'amministratore

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Per la caduta di calcinacci e mattoni da cornicioni, facciate, balconi che provoca feriti o morti, come da frequenti casi di cronaca, pub nascere una responsabilità penale per read colposi (omicidio o lesioni personali), per l'amministratore e tutti i condomini comproprietari, se c'e distacco da parti comuni; nel caso di balconi o parti di proprietà individuale per singolo proprietario e amministratore. Il condominio, privo di responsabilità giuridica, non ha responsabilità penale. Second() l'articolo 2051 del Codice civile ciascuno risponde del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Proprietari ed amministratore devono attivarsi per evitare danni a terzi e tutelare la pubblica incolumità, per non incorrere in omissione di lavori in edifici e costruzioni che minacciano rovina (articolo 677 del Codice penale), con sanzione amministrativa pecuniaria (da 154 a 929 euro) per mancata rimozione del pericolo generico e presunto. Scatta invece la sanzione penale (arresto fino a sei mesi o ammenda non inferiore a 309 €) quando dall'omissione dei lavori derivi pericolo concreto per l'incolumità delle persone. Eliminare il pericolo vuol dire semplicemente predisporre le cautele più idonee (come le transenne) a delimitare la zona pericolosa per far poi deliberare l'assemblea in merito al da farsi (Cassazione, sentenza 21401/2009). Nel caso di mancata formazione della volontà assembleare e di omesso stanziamento di fondi necessari per porre rimedio al pericolo non pub ipotizzarsi responsabilità per il reato a carico dell'amministratore per non aver attuato interventi che non erano in suo materiale potere, ricadendo su ogni singolo proprietario l'obbligo giuridico di rimuovere il pericolo. La responsabilità dell'amministratore sussiste solo per i lavori necessari alla manutenzione ordinaria indispensabili per scongiurare pericoli derivanti da parti comuni, mentre per quella straordinaria deve intervenire solo per le opere urgenti e improrogabili, con obbligo di riferirne ai condomini nella prima assemblea ai sensi del'articolo 1135 del Codice civile La' delega ad un amministratore inoltre, costituisce solo una modalità di adempimento degli obblighi penalmente sanzionati; il delegante assume l'onere di controllare che ii delegato (amministratore) adempia puntualmente ai compiti attribuitigli e potrà essere chiamato a rispondere per reato proprio, sia per conferimento di delega non adeguata (per dolo o per colpa) all'assolvimento del'obbligo, sia per mancato suo intervento, potendolo fare, per garantire l'adempimento da parte del delegato degli obblighi, di cui rimane pur sempre lui ii titolare (Cassazione penale, sentenza 7665/2019: si veda it Quotidiano del Sole 24 Ore - Condominio del 9 aprile 2019 e del 20 maggio 2019). 

 


Proprietario sotto accusa se cadono blocchi dal balcone 

Delle lesioni causate dallo stato manutentivo fatiscente di un balcone risponde penalmente il proprietario. Il principio e stato applicato dalla Corte di cassazione (sezione penale, sentenza 7665/2019) al caso di una condomina che era stata condannata in primo grado per i reati di lesioni personali colpose (articolo 590, commi 1 e 2 del Codice penale) e di omissioni di lavori in edifici o costruzioni che minacciano la rovina (articolo 677 ,comma 3, del Codice penale ma questo reato veniva poi cancellato in appello) perché, non avendo provveduto a eseguire i lavori necessari per rimuovere il pericolo di crollo che minacciava il suo balcone, si era resa responsabile delle lesioni personali causate a un passante, mentre transitava sotto il suo balcone, a seguito della caduta di frammenti di cemento staccatisi proprio dal balcone. 
La proprietaria del balcone ricorreva in Cassazione sostenendo che non le era nota la situazione di pericolo perché, per motivi di lavoro, si recava saltuariamente nell'abitazione e solo net periodo estivo tanto che aveva incaricato, con delega orale, un "amministratore di fatto del condominio" (che era poi il marito) e, pertanto, chiedeva l'annullamento della sentenza impugnata e l'esonero da qualsivoglia personale responsabilità. Colpevole di negligenza sarebbe stato quindi l'amministratore "di fatto". 
La Corte di cassazione, nel respingere il ricorso, ha condiviso le motivazioni dei giudici di appello i quali, sulla base delle risultanze processuali, avevano stabilito che la ricorrente non solo aveva l'obbligo di agire e predisporre i lavori necessari per la rimozione di pericolo ma che si trovava nelle condizioni concrete di rendersi conto che l'immobile di sua proprietà necessitasse di lavori per la messa in sicurezza degli intonaci stante lo stato di degrado documentato anche dai Vigili del fuoco. 
In ogni caso, afferma la Cassazione, indipendente mente dalla delega scritta od orale, il proprietario dell'immobile sarebbe comunque responsabile: "Il delegante dovrà essere chiamato a rispondere per il reato proprio, sia quando il conferimento della delega non sia stato adeguato (per colpa o dolo) all'assolvimento dell'obbligo, sia quando non sia intervenuto, potendolo fare, per garantire l'adempimento da parte del delegato degli obblighi, di cui rimane pur sempre titolare. 

Sicuramente il proprietario del balcone e responsabile dei danni cagionati dalla caduta di calcinacci. Tuttavia e indispensabile fare la seguente precisazione: qualora i danni siano cagionati a cosa, auto, motorini eec. ecc., assicurazione dello stabile ne risponde sempre IN SEDE CIVILE. Qualora invece i danni siano CAGIONATI AD una persona NELLA SUA INTEGRITÀ' FISICA, sicuramente 1' assicurazione interviene, ma scatta il penale e Amministratore diventa responsabile IN SEDE PENALE PER IL FATTO COMMESSO E/0 OMESSO. In questi casi ii giudice sicuramente condannerà Amministratore ed condominio per danni cagionati. Anche perché le parti cadenti sicuramente si limiteranno ai bordi dei balconi; argomento che spesso trova la giurisprudenza su tesi diverse. 

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

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