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FAQ - Corte di Cassazione civile - Sez. VI Ord. 21 febbraio 2018, n. 4256

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Pres. Picaroni – Est. Scarpa – Ric. M. ed altre (Avv. Iannella) C.P. ed altro (Avv.ti Reveli Gerosa).

 

Il Condomino, proprietario del piano sottostante al tetto comune dell’edificio, può trasformarlo in terrazza di proprio uso esclusivo, sempre che un tale intervento dia luogo a modifiche non significative della consistenza del bene, in rapporto alla sua estensione, e sia attuato con tecniche costruttive tali da non affievolire la funzione di copertura e protezione delle sottostanti strutture svolta dal tetto preesistente, quali la coibentazione termica e la protezione del piano di calpestio di una terrazza mediante idonei materiali. L’accertamento circa la non significatività del taglio del tetto praticato per innestarvi la terrazza di uso esclusivo e circa l’adeguatezza delle opere per salvaguardare le utilità di interesse comune dapprima svolte dal tetto è riservato al giudice di merito e, come tale, non è censurabile in sede di legittimità per violazione dell’art.1102 c.c., ma soltanto nei limiti di cui all’art. 360, comma 1, n.5, c.c. (c.c., art. 1102; c.c., art. 1117; c.c., art. 1127).

 

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

 

 

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