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FAQ - Copertura di un loggiato con pensilini o tenda

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Quali sono le distanze da assumere per la messa in opera di una pensilina?


 

Se e Se A e sono proprietari di due piani sovrapposti in uno stabile in condominio, la copertura abcd di un loggiato (balcone passaggio pensile) di B, mediante una tettoia appoggiata ad uno dei muri peri­metrali comuni, (pro indiviso) dell'edificio, deve essere collocata a distanza non inferiore ai 3 metri della soglia della finestra sovra­stante r di (dalla quale questi eserciti un diritto di veduta o di prospetto).

 

 

 Questo concetto è precisato da una sentenza della Cass. del 4 settembre 1956 n. 3178, nella quale è specificato che, pur non essendo applicabile l'art. 907 c.c., (poichè non trattasi di rapporto di vicinato, ma si è nel campo del condominio), si può stabilire la distanza di 3 metri, perchè, per analogia, ci si può riferire allo stesso art. 907 nella misurazione della distanza stessa.

La sentenza precisa inoltre da che punto va misurata tale distanza, asserendo che questa deve misurarsi dalla faccia del muro o dalla linea esteriore delle opere prendendo come punto di riferimento la parte dell'opera più vicina al fondo dal quale occorre distanziarsi.

Trattandosi di opere situate, (come nel caso di quella sentenza) ad altezze diverse, è chiaro che la distanza si deve misurare dal piano di calpestio del balcone.

Nel caso della nostra figura, trattandosi di una finestra, è ovvio che la distanza debba essere misurata dalla soglia del davanzale della finestra stessa.

 

Va precisato che tale obbligo di distanza non sussiste verso la strada pubblica, ove la costruzione di pensiline, coperture di loggiati, ecc., potrà essere consentita o vietata dalle Autorità Comunali, sep­pure, alle volte, la giurisprudenza si è espressa negativamente nei riguardi di tali opere verso strada, vietandole anche se erano state consentite dalle Autorità Comunali (Vedasi per esempio la sentenza del 7 settembre 1946: massima n. 80 del paragr. 7).

Sull'obbligo di rispettare la distanza di 3 m. tra finestre o balconi sovrastanti e pensiline o coperture di loggiati, concordemente si sono pronunziati- Cass., 13 agosto 1954 n. 2955; Corte di App. di Venezia 17 febbraio 1956.

 

PRECISAZIONI

 

Una pensilina sovrastante la mansarda che sia inserita nella superficie del tetto dell’edificio condominiale e che, sporgendo oltre il bordo dei balconi sottostanti, assuma, per questi ultimi, una funzione di protezione è da ritenersi destinata all’uso ed al godimento comune, con conseguenze presunzione di comunione ex art. 1117 c.c.

Codice Civile (1942) art. 1117 – Corte Appello Milano, 14 gennaio 1992
 
Si può verificare il caso che uno o più condomini a loro spese e con il consenso dell’Assemblea, nonchè dietro presentazione di regolare progetto al Comune di competenza, mettano in opera una o più pensiline con opere murarie, inserite nella facciata condominiale.
Automaticamente dette pensiline diventano parte integrante della facciata, in modo particolare per il nuovo aspetto estetico che presenta la facciata.
Inoltre dette pensiline assumono la funzione di protezione delle parti sottostanti assimilabili  pertato  alla funzione del tetto.
Esse  quindi, sono parti comuni ai sensi dell'art. 1117 del c.c.
È dunque da rigettare ogni richiesta dei condomini di addebitare ai proprietari dell'ultimo piano il costo di eventuale riparazione o ristrutturazione di dette pensiline, in modo particolare trascorsi oltre 20 anni dalla loro costruzione.
 
Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

 

 

 

 

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