Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

 

Ok, ho letto

FAQ - Giurisprudenza

« Torna all'elenco delle domande


A chi appartiene il vuoto tecnico (vespaio) posto al piano terra?


In tema di “vespaio” non risultano espressamente numerosi interventi giurisprudenziali. Le riflessioni che seguono prendono spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione del 18 Novembre 2006, n. 24415, che definisce la natura e la funzione del cosiddetto “vuoto tecnico”.

 

La sentenza n. 24415/2006 della Corte di Cassazione del 18 novembre 2006 ha stabili­to che: «Il cosiddetto vuoto tecnico è la came­ra d'aria esistente tra il solaio del piano terra- neo e le fondazioni. In relazione alla funzione di camera d'aria cui adempie, essendo desti­nato anche alla aerazione e deumidificazione dei muri maestri e delle fondamenta dell'edifi­cio, rientra tra le parti comuni dell'edificio». La Corte di legittimità ha ritenuto fondata la pretesa del condominio, in quanto tutti i ma­nufatti che in generale si inseriscono tra il pia­no di posa delle fondazioni di un edificio con­dominiale, che costituisce il suolo di esso, e la prima soletta del piano interrato, se non risul­ta diversamente dai titoli di acquisto delle sin­gole proprietà, e in particolare in quelli del pia­no terreno e seminterrato non è neppure men­zionata tra i confini, è comune, in quanto de­stinata alla aerazione o coibentazione del fab­bricato (cfr. Cass. n. 2395, 17 marzo 1999).

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

Ditte e Professionisti consigliati dallo Studio Amministrativo Monti