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FAQ - Messa in opera su facciata esterna

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Facciata esterna: messa in opera.


Messa in opera su facciata esterna

La messa in opera di un condizionatore su facciata esterna comune è fonte di litigi condominiali continui. Pertanto è bene osservare le seguenti regole:

  • verificare se esiste un regolamento condominiale contrattuale nel quale possono essere inseriti dei vincoli da rispettare. Verificare se lo stabile si trova in zona protetta o vincolata alla soprintendenza delle belle arti oppure che si tratti di zona paesaggistica.. In questo caso occorre rivolgersi ad un tecnico per l'avvio della pratica presso gli uffici competenti (pratica della durata di circa sei mesi)

  • Accertarsi presso gli uffici comunali di competenza che non vi siano dei vincoli particolari. Verificato quanto sopra il singolo condomino ha diritto di mettere in opera il condizionatore sulla facciata esterna in base a quanto di seguito specificato: la facciata del fabbricato è un bene comune che assolve anche al compito di appoggio per tutta una serie di cavi, tubi e fili di varie natura, per cui appare legittimo appoggiare anche le staffe del motore del condizionatore. In questo caso si applica il principio generale previsto dall'articolo 1102 del codice civile che introduce alcuni principi cardine:

                     -Ciascun condomino ha il diritto di servirsi della cosa 

                       comune

                     -Ciascun condomino ha il diritto di modificare il bene

                      comune per trarre un maggior godimento della cosa

                      comune.

    Parallelamente però abbiamo alcuni divieti:

  • È vietato cambiare la destinazione dei beni comuni ed è vietato impedire il pari uso agli altri condomini

  • È vietato causare un danno alle parti comuni e a quelle individuali di altri condomini

  • È vietato compromettere la statica, la sicurezza e il decoro architettonico dell'edificio.

    In ordine al decoro architettonico la giurisprudenza in genere lo ritiene un fatto irrilevante vedi Cassazione sezione seconda sentenza 25 ottobre 2012 numero 18334. Resta inteso che ciò purché non si tratti di apparecchi di una certa dimensione che possono occupare spazi notevole della facciata. In questo caso si parla esclusivamente di regolamento contrattuale. Altra osservazione è quella di mettere in opera il condizionatore ad una distanza non inferiore a 75 centimetri dalle finestre o dal balcone dei vicini.

    I consigli da seguire sono i seguenti:

  • Posizionare il condizionatore sul pavimento del proprio balcone (se esiste)

  • Evitare di fare la canalina esterna, essa può essere fatta all'interno dell'appartamento, questo sicuramente comporta un aumento di costi ma può evitare dissapori con i condomini vicini.

  • Accertarsi presso la ditta installatrice che il condizionatore che si mette in opera sia del tipo silenzioso.

    Quanto sopra è molto importante perché il vicino infatti, infastidito dal rumore potrebbe, chiedere l'intervento dell' ARPA la quale ha il dovere di esaminare e misurare la tollerabilità dei rumori percepiti.

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

 

 

 

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