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FAQ - Ristrutturazione completa dell'ascensore

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Abito al 2° piano in un condominio di 30 appartamenti. Per ragioni di vetustà si rende indispensabile ristrutturare completamente l'ascensore con un costo di un'entità elevata. L'Amministratore ha suddiviso il costo totale della spesa in ragione dei millesimi generali, asserendo che trattosi di opera straordinaria. Per mia conoscenza ritengo che detto riparto sia errato e che la spesa debba essere suddivisa in conformità alle disposizioni dettate dall’Art. 1124 del C.C. e cioè 50% per valore e 50% per altezza. Sarebbe gradito un Vs. pensiero in merito -  Ringrazio e porgo distinti saluti  


IL LETTORE HA RAGIONE

Per Giurisprudenza ormai unanime ed inalterata da oltre vent'anni, alle spese per la manutenzione e la ricostruzione degli ascensori è ritenuta applicabile, per analogia, la disciplina per la manutenzione o ricostruzione delle scale di cui all'Art. 1124 C.C., che recita: "le scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura proporzionale all'altezza dì ciascun piano dal suolo. Al fine del concorso della metà della spesa, che è ripartita in ragione del valore, si considerano come piani le cantine, i palchi morti, le soffitte o camere da letto e i lastrici solari, qualora non siano di proprietà comune".

Ove invece, si dovesse vertere in materia di nuova installazione, sarebbe applicabile la disciplina dell'art. 1123 C.C. La Cassazione Civile, quindi, con pronunce che risalgono già alla fine degli anni 60 (cfr. Cass. Civ. n. 3514 del 25.10.1969, sino alle più recenti n. 5479 del 16 05.1991 e n. 2833 del 25.03.1999 ha posto alcuni punti fermi nella materia, apportando un elemento chiarificatore su un argomento spinoso e fonte, in passato, di infinite controversie ed in particolare:

-  che poiché l'ascensore ha la funzione di sostituire le scale, deve applicarsi la disciplina a queste ultime dedicata dal Codice Civile, scritto quando gli ascensori non esistevano; - che pertanto non vi è dubbio che la ripartizione delle spese, sia per la manutenzione che per la ricostruzione dell'ascensore (quindi sia spese ordinarie che straordinarie) debba avvenire con il criterio di una separata e particolare tabella studiata secondo le norme dell'art. 1124; per tali spese si deve intendere per tutto ciò che è oggetto di appalto (opere murarie - elettriche - e quant'altro)

- che tale tabella debba tassativamente essere redatta seguendo la ripartizione proporzionale tra coloro che hanno maggiore proprietà e maggiore altezza (metà in ragione del valore della singola unità abitativa rispetto al valore dell'intero immobile, ossia per millesimi, e metà in ragione dell'altezza o del piano che dir si voglia);

- che i piani terreni partecipino alla spesa dell'ascensore solo se l'ascensore abbia una corsa che arrivi fino ai lastrici solari o tetti o solai comuni o alle cantine; che fuori di tale caso partecipino solo all'eventuale spesa per il rifacimento della cabina esterna perché facente parte dell'arredo dell'androne.

Qualora non venisse applicata la tabella indicata dall'articolo di cui sopra, si verrebbe a creare uno squilibrio che genera giuridicamente un vizio nella tabella applicata, e di conseguenza anche nelle eventuali deliberazioni approvate dall'assemblea in applicazione di errate tabelle; tali da giustificare una azione legale avanti i Tribunali per la modifica coattiva delle tabelle illegittime, e l'annullamento delle eventuali delibere in virtù di queste adottate dall'Assemblea, da parte di quei Condomini che ne risultassero sfavoriti o danneggiati. Mi auguro di avere chiarito ogni dubbio in merito all'argomento.

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

 

 

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