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FAQ - Suddivisione spesa pulizie scale

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Abito al 4° piano di un condominio composto da 12 appartamenti e privo di ascensore. Alla chiusura della contabilità condominiale al 31.12.2007 l'Amministratore ha suddiviso la spesa relativa alla pulizia delle scale in funzione dell'altezza dei vari piani. Ho accertato che la quota di mia competenza per il servizio di pulizia, risulta quasi doppia rispetto a quella posta a carico di un appartamento al primo piano e di grandezza uguale al mio. Gradirei conoscere se tale riparto rispecchia la giurisprudenza in materia. Ringrazio e porgo distinti saluti  


IL DUBBIO DEL LETTORE È GIUSTO

 

Infatti, fin dal 1993 la Cessazione con Sentenza n. 2018 del 19.02.1993 Sezione II (Sentenza confermata da tutte le successive) ha affermato che il principio della manutenzione delle scale (per scale si deve intendere solo ed esclusivamente gradini) riguarda le spese che si rendono necessarie, a causa della deteriorabilità delle stesse, per consentire il godimento della cosa e che hanno attinenza a lavori periodici e necessari per l'efficienza della cosa stessa (riparazione o sostituzione gradini) .

Per il riparto di dette spese si deve applicare quanto sancito dall'articolo 1124 del Codice Civile che recita "le scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e l'altra metà in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo. Al fine del concorso della metà della spesa,  che è ripartita in ragione del valore, si considerano come piani le cantine, i palchi morti, le soffitte o camere a tetto ed i lastrici solari, qualora non siano di proprietà comune".

 

Pertanto l'applicazione dell'articolo 1124 del Codice Civile con riferimento alla pulizia delle scale, non può trovare giustificazione ma si dovrà applicare il principio sancito dall'articolo 1123 Comma 2° del Codice Civile che è il criterio principale della ripartizione delle spese - Articolo che recita: "Le spese necessarie per la conservazione ed il godimento delle parti comuni dell'edifico, per la prestazione di servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione. Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne.

Qualora un edifico abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità".

 

Vedasi in proposito stabili con negozi - magazzini non aventi diritto di accesso al vano scalo.

 

Resta inteso che quanto sopra può essere sempre modificabile dall'assemblea con la maggioranza prescritta dall'articolo l 136 del Codice Civile trattandosi di criterio avente natura unicamente regolamentare.

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

 

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