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FAQ - Riparto spese comuni

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Come si ripartiscono le spese di condominio?


Attenendosi alle disposizioni dell'art. 1123 del Codice Civile ed in base alla giurisprudenza di seguito indicata:

"Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione di servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza, sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione all'uso che ciascuno può farne.

Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità".

In tema di condominio negli edifici, la deliberazione assembleare con la quale si modifichi il criterio legale di ripartizione delle spese per la gestione dei servizi comuni, anche se adottata a maggioranza, è inefficace nei confronti del condomino dissenziente essendo affetta da nullità radicale deducibile senza limiti di tempo, e non meramente annullabile su impugnazione da proporsi nel termine di 30 giorni di cui all'art. 1137 del Codice Civile.

Cass.  Sez. II,  sentenza  n.  6576, 05.12.1988

Cass.  Sez. II,  sentenza  n. 13651,  Novembre 2001

Cass.  Sez. II,  sentenza  n.  2301,  16.02.2001

La Cassazione, con sentenza n. 6714 del 19 marzo 2010, ha ribadito che la modifica dei criteri di ripartizione delle spese comuni, in difformità da quanto previsto dall'art. 1123 del Codice Civile o dal regolamento condominiale contrattuale, deve essere presa, a pena di radicale nullità, con il consenso unanime di tutti i condomini;  ne deriva la nullità delle delibere condominiali prese, per contro, a maggioranza dei soggetti del condominio.  Sono, invece, considerate annullabili le delibere con cui l'assemblea, nell'essercizio delle attribuzioni previste dall'art. 1135 n. 2 e 3 del Codice Civile, determina, senza adottare alcuna decisione in merito ai criteri da seguire, la ripartizione delle spese medesime in difformità di quanto previsto dal citato articolo 1123.

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

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