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FAQ - Pianerottoli

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Un condomino può utilizzare il pianerottolo scale?


Anche i pianerottoli relativi alle scale devono essere considerati parti comuni. I pianerottoli, quali elementi essenziali della scala di accesso ai diversi piani dell’edificio in condominio, sono per presunzione di legge, salvo diverso titolo, in comproprietà fra tutti i condomini.

Pertanto la loro utilizzazione da parte dei singoli condomini è soggetta alla disciplina propria dell’uso individuale della cosa comune, con la conseguenza che è del tutto legittima la creazione di un secondo ingresso a un appartamento di proprietà esclusiva, in corrispondenza del pianerottolo antistante, ove non limiti il godimento degli altri condomini e non arrechi pregiudizio all’edificio e al suo decoro architettonico (Cass., nr. 843 del 10 febbraio 1981).

I pianerottoli, quali componenti essenziali delle scale comuni,, dal momento che hanno un destinazione funzionale al  migliore godimento dell'immobile da parte di tutti i condomini, non possono essere trasforma­ti dal proprietario dell'appartamento che su di essi si affacci, in modo da impedire l'uso comune, mediante l'incorporazione nell'appartamento, perché ciò comporte­rebbe una alterazione della destinazione della cosa comune e una utilizzazione esclusiva di essa che lede il concorrente diritto degli altri condomini nonché, in sede possessoria, il compossesso degli stessi (Cass., n. 7704 del 2 agosto 1990).

In ogni caso, l'atto costitutivo del condominio  può senz’altro sottrarre al regime della condominialità, di cui all’art. 1117 cod. civ., i pianerottoli di  accesso dalle scale ai singoli appar­tamenti e riservarli, in tutto o in parte, al dominio personale esclusivo dei proprietari di questi (Cass., n. 1776 del 23 febbraio 1994). La manifestazione assembleare di "parere favorevole", espresso in via generica, non può avere valore autorizzativo dell'attività che i condomini intendono svolgere su beni di proprietà comune, come l'apertura di un nuovo accesso sul pianerottolo (App. Napoli 29 giugno 1991).

È stata giudicata non lesiva degli interessi dei condomini la costruzione di un manufat­to murario (realizzato in modo da escludere la lesione al decoro architettonico dello stabile) eretto a chiusura di un pianerottolo di esclusiva spettanza del proprietario degli appartamenti prospicienti sullo stesso, in quanto si tratta dell'esercizio di un diritto che spetta in virtù del titolo dominicale sul bene (Trib. Milano, 3 luglio 1989).

Nel caso in cui, in un edificio condominiale, il contatore dell'energia elettrica di una delle unità immobiliari di proprietà esclusi­va di uno dei condomini, si trovi installato su una porzione di pianerottolo di proprietà esclusiva di altro condomino con la conse­guente facoltà accessoria, per il primo, di accedere a tale spazio sia per le verifiche periodiche, sia per la riattivazione dell'apparecchio in caso di interruzione, ha luogo una servitù con i caratteri dell'apparenza che è suscettibile di costituzione per desti­nazione del padre di famiglia, oltre che di acquisto per usucapione; e il suo possesso può essere tutelato con le azioni possesso­rie in caso di altrui spoglio o di turbativa (Cass., n. 3723 del 15 aprile 1987).

Nel caso in cui, invece, un condomino mu­nisce di ringhiera la scala è il pianerottolo di accesso al vano di sua proprietà e trasforma così il pianerottolo in terrazzino, si è in presenza di un'utilizzazione della cosa co­mune ovvero della costituzione di un peso a favore della proprietà esclusiva del con­domino sulla proprietà comune e non a carico di quella esclusiva di altro condomi­no, con la conseguenza che non trovano applicazione le nonne che' disciplinano le vedute su fondo altrui (art. 907 cod. civ.), bensì quelle in tema di condominio che consentono al condomino di servirsi delle parti comuni per il miglior godimento della cosa senz'altro limite che l'obbligo di rispet­tare la destinazione e di tutelare la stabilità e il decoro architettonico dell'immobile e di non ledere i diritti degli altri condomini (Cass., n. 12833 del 1° dicembre 1992).

 

Ulteriori informazioni potrete richiederle tramite il modulo on-line, o presso lo Studio Amministrativo Monti, tramite appuntemento.

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